"La scuola è appena cominciata e già fanno le passeggiate. Ma scuola ne fanno più?"
"Signora credo i giovani di oggi siano figli della sua generazione e non della mia che ho 77 anni. Comunque la saluto cordialmente.
Signora Costantino difatti i risultati si vedono; non mi dica che i ragazzi di oggi sono più educati ed istruiti dei ragazzi delle vecchie generazioni. Lo sa che gli studenti italiani sono considerati i più ignoranti d'Europa?. Faccia qualche ricerca su internet."
Vincenzo Napoli, sono costretto a dirtelo io che, effettivamente, "i ragazzi di oggi sono più educati e istruiti delle vecchie generazioni". Quando noi andavamo a scuola negli anni 60, vorrei ricordarti, eravamo in piena lotta all'analfabetismo diffuso con la Sicilia al terzultimo posto dopo Basilicata e Calabria con un quarto della popolazione analfabeta e il 59,2 per cento degli adulti senza la licenza elementare.
Il divertimento dei nostri coetanei delle classi povere, ai nostri tempi, consisteva nel tirarsi pietre in epiche battaglie tra quartieri, Itria contro Cappuccini.
Quando noi eravamo alla scuola superiore, era tutto un fuggi fuggi generale verso nazioni più ricche che dessero la possibilità di campare, Alberto Manzi faceva il maestro d'Italia (come ci manca oggi, quando 28% della popolazione tra i 16 e i 65 anni è analfabeta funzionale - dati ufficiali), i ragazzi bisognava scovarli e costringerli ad andare a scuola e l'ignoranza si tagliava a fette - come oggi, d'altronde - e si parlava strettamente siciliano in tutte le famiglie borghesi e proletarie e chi parlava Italiano era l'eccezione più che la regola. A volte si ha nostalgia dei tempi passati solo perché sono quelli della nostra perduta gioventù quando tutto era bello, roseo e semplice per noi figli, non certo perché fossero migliori.
Anche ai miei tempi, che sono i tempi di Enzo Napoli, c'erano vecchi lagnosi come lui che erano disgustati, come lui, per la maleducazione dei giovani di allora, che eravamo io ed Enzo Napoli, che si lamentavano di come gli studenti di allora, io ed Enzo, non ne volessero neanche a brodo. E, dicevano i vecchi di allora, per loro qualsiasi scusa è buona per non studiare e andare a scuola. Sempre manifestazioni, anni '60, sempre a protestare invece di studiare e
impegnarsi. "Niente è più come prima". Ma tutto è come prima e sarà come prima. Questi giovani maleducati e menefreghisti di oggi, domani a 70 anni, si lamenteranno dei giovani studenti di domani, prendendo a modello se stessi, cioè quelli di cui si lamenta Enzo Napoli, e diranno, come lui, che la gioventù non è più quella di una volta ... e via lagnandosi in un loop generazionale infinito. Un disco rotto.
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