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Migranti ex-cementificio. Peggio dei rifiuti?

FOTO) Ex cementificio occupato dai migranti. Le ruspe dell'Esercito per  distruggere gli accampamenti abusivi - Castelvetranonews.it

 «Ripristinata la legalità» 


Il pensiero che a qualcuno della stampa locale sia venuto in mente un titolo così mi fa crucciare per la superficialità e vacuità del suo significato. Un'illegalità consumata sotto gli occhi di tutti ogni giorno, ogni mese, ogni anno per quasi tutto il nuovo secolo ripristinata? E chi paga per avere consentito un tale scempio della dignità dell'uomo? Ripristinata? Scusate il disagio che l'assenza decennale di legalità vi ha causato. Con tutti i problemi connessi alla presenza dei migranti stagionali che vengono a lavorare qui per i locali imprenditori agricoli portando e subendo fenomeni di caporalato e sfruttamento la superficialità dei commenti si focalizza su spaccio di droga e prostituzione.
Dopo dieci interi anni che lo stato, nelle figure dei sindaci, del prefetto, degli imprenditori agricoli locali, ogni benedetto anno ha sopportato che si consumasse la stagionale abiezione di auto-improvvisati campi di migranti, di questo in particolare, all'interno di un ex-cementificio, lontano dagli occhi, dalla legalità e dalla decenza, adesso ci vengono a dire che “Lo Stato è presente a Campobello. Risultato importante” Sindaco Castiglione.


Presente? Dopo dieci anni di assenza?
In realtà i sindaci sapevano da sempre e hanno pure, talvolta, sollevato la questione al prefetto. E si sono pure tenuti "tavoli" tra tutte le parti interessate pressoché annualmente.
Ma dieci anni per mettere in campo le ruspe dell'esercito (i "guastatori", addirittura!) non mi sembra solo un tempo inaccettabile, come i trent'anni di latitanza di MMD, ma decisamente inadeguato.

 Sì, Lo Stato è presente a Campobello, comune sciolto per mafia ho perso il conto di quante volte, dove MMD viveva indisturbato da anni.


Immagine articolo: Sgombero migranti ex Cementificio, parla il Sindaco Castiglione: “Stato presente a Campobello. Risultato importante” 

Le ruspe dell'esercito! Ma non si era detto a quei famosi "tavoli" che per risolvere il problema in maniera razionale e umana bisognava prima approntare i necessari e decenti alloggi in cui potere spostare centinaia di persone così come, per la verità, è stato fatto qualche centinaio di metri più in là, in territorio di Campobello, con le unità abitative regalate in quel caso dalla Croce Rossa?


Non-so-chi pensava di mandare i "guastatori" dell'esercito per radere al suolo tutto indiscriminatamente. Sarebbe stato un disastro ambientale e l'impossibilità di separare il cemento dai rifiuti e differenziare quest'ultimi per un possibile smaltimento. Meno male che Babos c'è. L'ingegnere della Sager ha fatto bene a prendersi la briga di concordare con l'esercito le modalità operative.


Comunque, sì. Ci hanno inondato di servizi i giornali locali. Sappiamo tutto nei dettagli. La Sager ci ha spiegato per bene come si procederà per la raccolta dei rifiuti e quanto tempo occorrerà, mesi.


Quello di cui non abbiamo notizie sono gli esseri umani interessati da questa operazione. Neanche una parola sulla fine di questi migranti. Quanti sono? È stata trovata un'altra sistemazione per loro? Momentanea? Stabile. Nemmeno una parola su di loro!

L'unico accenno che il giornalista ha fatto a questi poveri cristi è stato che "c'è chi teme che possano tornare a montare le tende nello stesso posto".

Significa che non sono state trovate delle sistemazioni alternative per i migranti che occupavano quel campo!

Ma, allora, certo che torneranno. Devono pur dormire da qualche parte.


Peggio dei rifiuti? 





Cosa mi ha suscitato un improvviso e forte impeto di amore per questa amministrazione?




Ho sempre sostenuto, da Errante passando per i commissari fino all'attuale amministrazione, che:
1. La gestione dei rifiuti ha poco a che fare con le responsabilità o i meriti del comune. Da troppe cose dipende la corretta gestione dei rifiuti, da troppe decisioni di enti e "entità" altri che non il comune.
2. Nel caso dei rifiuti il pesce puzza dalla testa, la Regione Siciliana. E se siamo sempre e tuttora in fase emergenziale è solo grazie all'immobilismo, al meglio, e all'incapacità, alla miopia della nostra assemblea che da trent'anni niente ha fatto per risolvere in maniera definitiva il problema. 3. E quando dico che il pesce puzza dalla testa intendo anche quell'altra testa (sì, perché siamo governati da un mostro a due teste in Sicilia). Quella invisibile, quella gemella "dominante" che controlla e dispone secondo le sue convenienze. La mafia.

4. Fino a quando la mafia lo riterrà conveniente, la situazione emergenziale non finirà.
5. Sarà sempre difficile gestire i rifiuti finché la mafia non riuscirà ad accaparrarsi la loro gestione a livello di indifferenziata, ad occupare tutti i gradi della filiera della differenziata, a farsi assegnare la gestione di eventuali termovalorizzatori, che potrebbero essere la soluzione di gran parte del problema dei rifiuti se solo i fanatici dell'ambiente non si opponessero.
6. Da quanto detto finora si capisce che la situazione non è affatto rosea, neanche a Castelvetrano. Se la discarica di Borranea, soprattutto adesso che è stata chiusa quella di Bellolampo a Palermo che, quindi, porta i suoi rifiuti a Trapani, collassasse, come è già successo tanto che può raccogliere solo quantità contingentate, allora saremmo, da un giorno all'altro, di nuovo sommersi dai rifiuti.

7. Riepilogando, pochi meriti e poche responsabilità per l'amministrazione comunale. Però, mi ricordo, che quand'eravamo sommersi dall'immondizia tutti davano addosso all'amministrazione non alla Dusty. Adesso invece è merito della nuova ditta appaltatrice. Troppo facile. Siccome, come con la temperatura, ci sono meriti e responsabilità veri e quelli percepiti sono intervenuto su questo aspetto. Cioè, come anche nel calcio ci sono responsabilità "obbiettive" che prescindono dalla reale colpa dei padroni di casa, anche in questo caso mi sembra giusto dare un merito "obbiettivo" a chi in questo momento amministra della pulizia della città!
8. Nel passato mi sono spinto a dire che sia quando la gestione dell'immondizia va bene sia quando va male, in ogni caso "cherchez la mafià". Quindi non c'è da stare allegri in nessuno dei due casi. La penso ancora così. Quindi vegliamo tutti.

9. Nel mio post sul blog dedico un paio di righe, sì e no, per ristabilire quello che a me sembra un equilibrio di giudizio, sia pure percepito. Dire che qualunque altra amministrazione si sarebbe trovata con la città pulita è solo una congettura tutta da dimostrare.
10. Adesso veniamo al vero succo del mio post. Quelli che si stracciano le vesti, gridando all'incompetenza degli amministratori, cioè quelli che hanno perso le elezioni e quelli che, calcolatamente (vigliaccamente? astutamente?), non hanno partecipato, o non l'hanno mai dimostrata questa competenza quando sono stati al governo o devono ancora dimostrarla e avranno occasione di farlo, forse.
Ieri ho letto il post di uno che non ha mai avuto modo, credo, di mostrare le sue competenze amministrative, un fascista in giacca e cravatta, il volto pulito del fascismo, uno con le idee chiare che, quando l'immondizia ci teneva caldo, propose una cosa decisiva e finale per risolvere il problema: mandare in galera il cittadino restio a fare la differenziata. Una risoluzione alla Salvini, per intenderci. Fascista, cioè. Ci feci un post sul mio blog che chiunque abbia voglia può leggere. https://tongueofsecrets.blogspot.com/2018/01/lultima-proposta-demenziale-in-galera.html

















Questo personaggio che si propone, per quando la acque del dissesto si schiariranno un po', semmai, alla guida della città, in questo post chiamava a raccolta "il centrodestra cittadino, fatto di professionisti-intellettuali-storici (NdR Sic! sia i trattini sia "storici") insomma cittadini competenti capaci di poter gestire la cosa pubblica nel migliore dei modi". 
Professionisti, intellettuali e "storici". Proprio così! Ha fatto appello agli storici della città come ad una categoria professionale. 
E agli intellettuali, anche questa un nuova figura professionale. Chi sarebbe un intellettuale? Basta scriverlo sul proprio curriculum? O occorre una certificazione di un ente autonomo? Chi sarebbero questi intellettuali a Castelvetrano? Chi sono? I cultori di storia no perché fanno parte degli storici. Chi pubblica a spese proprie dei libri che non legge nessuno? I corrispondenti di giornali che ci tengono aggiornati sullo scempio che compiono i piccioni che dalla cornice del timpano cacano sullo stilobate del nostro teatro? Insegnanti?
Praticamente abbiamo più storici che professionisti! Tutti sappiamo che a Castelvetrano abbiamo uno stuolo di storici e chi meglio di loro potrebbe amministrare la città? 


Risultati immagini per francesco saverio calcaraVoi ridete? Ma c'è da piangere. Conosco diversi appassionati di storia della nostra città e non credo che alcuno di loro ardirebbe definirsi tale, neanche il più tronfio di loro, che, infatti, si definisce "cultore di storia" anche se è solo un genealogista, uno che abbiamo già avuto la disgrazia di avere al governo della città non so più per quanto tempo e che ha imbrattato la toponomastica della città. Guarda caso fascista anche lui.
Ho letto i nomi e viste le facce degli entusiastici commentatori del post e mi sono venuti i brividi freddi. Un terrore che mi ha suscitato un impeto di "amore" per Alfano e compagnia, che mi ha fatto apprezzare ciò che non avevo mai apprezzato. Ho cercato di immaginare come sarebbe stato se avessero vinto i fascisti in doppiopetto o i leghisti di Giaramita e ho avuto paura vera.
Questo, non tanto l'immondizia, era il succo del mio post. Se questo è quello che ci riserva il futuro, allora, lunga vita ad Alfano, forse inesperto perché alla sua prima esperienza, ma sembra onesto, serio e ha messo su una giunta di persone che hanno tutto l'aspetto di essere ben disposte al bene della città e per bene e possono imparare e fare meglio! Tutto qua!


Castelvetrano è finalmente tornata a essere pulita. Se nessuno c'era riuscito in tanti anni bisogna giudicarlo un grande risultato.


Il sindaco Alfano sarà sempre, finché starà al governo della città, oggetto delle mie critiche, comunque non pregiudiziali.
Faccio quello che secondo me dovrebbe sempre fare un "bravo" cittadino: stare all'opposizione, cioè controllare strettamente tutto quello che combinano i governanti, senza fare sconti. Ma se i governanti fanno qualcosa di buono sono sempre pronto a riconoscerlo.
È dai tempi di Errante sindaco che durava quella lercia storia di Castelvetrano sommersa dall'immondizia. Dopo tanti anni questi amministratori sono stati capaci di risolvere il problema. 
Castelvetrano è finalmente tornata a essere pulita. Se nessuno c'era riuscito in tanti anni bisogna giudicarlo un grande risultato. Anche nel tentativo, per fortuna riuscito, di risolvere il problema hanno commesso degli errori, anche gravi, come quando davano la colpa esclusiva alla maleducazione dei cittadini. Il fatto che adesso la raccolta funziona abbastanza bene dimostra che quando le cose funzionano i più si adeguano e si auto-educano. Spero che non trascurino, ora, l'importanza di una educazione porta a porta, per la quale si potrebbero utilizzare tutti gli impiegati ai quali non si sa cosa far fare e persino quelli con il rdc.

Il mio giudizio positivo non si limita a quest'unico ma importante risultato. Lo estendo anche alle buone intenzioni, alla buona disposizione a risolvere i problemi della città e del municipio anche quando la mancanza di esperienza amministrativa li tradisce.
'Un si nasci 'nzignati.

Questi amministratori sembrano animati da oneste e buone intenzioni. E al contrario di una signora "stellina" del luogo che continua a ripetere a destra e manca che i cinquestelle nazionali son quelli buoni e veri mentre questi locali sarebbero fasulli e cattivi io capovolgo del tutto il giudizio. Di quelli nazionali posso solo dire peste e corna, mentre di quelli locali mi sento di parlare bene.
No, 'un si nasci 'nzignati. 
Mi fa specie che adesso, tutti, dico tutti,

anche gli ultimi della società, i peggiori, gente che la loro propria competenza amministrativa la vedono solo in sogno, possano permettersi di rimproverare gli amministratori di non averne. Di persone "competenti", prima dei commissari ce n'erano a bizzeffe e abbiamo tutti visto cos'hanno saputo combinare. A quanto pare avevano anche competenze mafiose e massoniche.
Mi succede di avere degli incubi nelle mie notti agitate: mi sveglio di soprassalto che sudo freddo per aver sognato che alle amministrative avevano vinto non i cinquini, ma gli altri. Sarebbe stato meglio?

Immaginate se avessero vinto i leghisti campodaviazionisti di Giaramita!
O la destra fascista di FdI, i nostalgici di Mussolini in doppio petto e dalle maniere signorili! Per amor di patria mi fermo qui perché basta e avanza per tirare un sospiro di sollievo. Che n'è stato dei cinesi e dell'aeroporto? E delle conoscenze altolocate nel mondo dell'imprenditoria di Giaramita che avrebbero, con i loro investimenti, fatto rinascere l'economia cvetranese? Aveva detto che avrebbe messo a disposizione tutta la sua esperienza di finanziere (GdF mi pare) e tutte le sue entrature per la città. A quanto pare solo se fosse stato eletto.
Come se qualcosa gli impedisse di farlo anche da semplice cittadino. Se mi eleggete sì, altrimenti col cavolo che mi spendo. Poi, i leghisti al governo della nostra città! Ma ve li immaginate, avete visto chi sono, le loro facce, le loro strabilianti competenze amministrative? O le competenze amministrative del "valido" (definizione di Brillo) rappresentante di fratelli d'italia al comune?
Sì, mi vengono i brividi a pensarci e, tutto sommato, mi vanno bene Alfano e compagnia.


Per tutti quelli che hanno perso le consultazioni amministrative, posso solo dire che hanno avuto un culo così a perdere e sospetto, anzi, che qualcuno si sia impegnato per perdere. Sarebbero stati travolti anche loro dall'immane compito che è governare una città sciolta per mafia e in dissesto economico
Infine, ma non ultimo, un'altra cosa che mi piace di questa amministrazione è che annovera nelle file dell'opposizione anche la mafia. Questo me la rende simpatica anche se, riguardo a questo problema, mantengono un riserbo assoluto. Sentono che c'è quest'opposizione, che agisce di nascosto, che rema contro, ma fanno finta di niente. Forse pensano che non parlandone non si materializzi. Invece ho il sospetto che molti dei loro passi falsi e molte delle loro difficoltà derivano da un'attiva opposizione della mafia che, come sappiamo tutti, è bene introdotta nelle pieghe della burocrazia amministrativa.

Cliccate sotto per sapere
Che cosa mi ha suscitato questo improvviso amore per Alfano e compagni?

Piazza Dante e gli ambulanti sotto il tappeto.






Stendo un velo pietoso sul giustizialismo sfrenato di quelli che invocano multe a tutto spiano, di quelli che confidano sulle telecamere, di quelli che gridano"Tolleranza zero". Manca solo la pena di morte per un parcheggio in doppia fila. Chi parla di mercato da "quarto mondo" ("terzo" era troppo lusinghiero.) non so che paesi del primo mondo abbia visitato. 


Parigi dopo un giorno di mercato

In Francia, Parigi, la città più bella del mondo, ci tiene ai suoi mercati popolari e sono una gemma al suo petto. Alla fine della giornata gli ambulanti raccolgono,  puliscono e vanno. Allora subentrano i pulizieri del comune che, aprendo i bocchettoni di acqua che sono piazzati ad ogni isolato, lavano ad acqua grande le strade. Questo quando non intervengono le macchine pulitrici, come quella che da poco abbiamo anche a Castelvetrano. D'altronde lo sappiamo tutti che cu' mancia fa muddichi!



Ma, nonostante tutto, Piazza Dante mantiene la sua dignitosa pulizia da mane a sera. E quando c'erano gli ambulanti, che sono stati cacciati con la scusa che causavano traffico, era più pulita grazie all'opera di uno di loro (il signore in foto) che puliva tutto lo spiazzo dietro il rifornimento e davanti il panificio con paletta e scopa oltre a vendere babbaluceddi, qualedda, chiappara e finucchieddu. Ora, la gente che si guadagna un tozzo di pane vendendo prodotti poveri della campagna è una realtà su tutto il globo. A Castelvetrano dobbiamo ringraziare il Signore che ancora dei giovani o vecchi scelgano di faticare a raccogliere capperi e zalachi in campagna piuttosto che delinquere. 
Ho già scritto sull'opportunità che l'amministrazione dia a questi benemeriti il giusto riconoscimento, un triciclo con il simbolo del comune in comodato gratuito e una licenza a vita per essere gli ultimi custodi della nostra biodiversità verdurale. https://tongueofsecrets.blogspot.com/2019/11/ridateci-gli-ambulanti-piazza-dante-e.html

 
Adesso, qualcuno che, immagino, tiene la cucina di casa sua come un obitorio, immacolato e frigido; qualcuno a cui da fastidio questo commercio da "quarto mondo"; qualcuno che vorrebbe, forse, i posti dove si vendono broccoli e carciofi come delle gioiellerie e le verdure al prezzo dell'oro; qualcuno che non ama lo squallore dignitoso di questi trerruote sgangherati e arrugginiti che danno, secondo lui, un immagine di "sporcizia" alla nostra città; qualcuno che, forse, pensa che ad offuscare il buon nome della città non sia la mafia onnitentacolare che possiede la nostra città, non siano i grandi evasori, le grandi attività commerciali che non pagano le tasse, e spesso neanche gli affitti al comune; qualcuno che pensa che a macchiare l'onorabilità di Castelvetrano non siano la corruzione, la mafia infiltrata nella macchina municipale; qualcuno che pensa che la vergogna di Castelvetrano non sia la paga da fame e lo sfruttamento dei nostri giovani che, con quello che ricevono come stipendio per lavorare sei giorni la settimana senza domenica

garantita senza straordinari per 84 ore per un euro all'ora, possono solo comprarsi il caffè al mattino prima di andare a lavorare e le sigarette per fumarsele la sera sfiniti o nel weekend quando non possono nemmeno permettersi di portare la ragazza in pizzeria; qualcuno che, forse, pensa che queste paghe e questo trattamento economico, questo sì da "quarto mondo", questo sfruttamento indecente, questo sì, vadano bene perché si perpetrano sui pavimenti tirati a lucido di locali splendenti e multicolori e pulitissimi concepiti dai designer di marche famose in un centro commerciale o in un negozio di città; qualcuno ha deciso che gli ambulanti vadano nascosti sotto la polvere o "polverizzati" qua e là, diluiti, chi all'angolo dello stadio, chi nella piazza contigua perché "che schifo i torsoli dei cavolfiori tagliati e i gambi dei carciofi". Ma gli ambulanti lasciavano tutto pulito quando andavano via. E anche quelli che vendono frutta e verdura fissi tengono pulita la piazza. 

La scusa era il traffico: troppo traffico e, poi, all'ingresso della città. Tutto falso. Io abito lì, ci passo diverse volte al giorno a piedi e in macchina e non ho mai sofferto per situazioni aberranti di traffico, a parte i fisiologici colpi di clacson, i fisiologici trenta secondi, un minuto, al più, di attesa. Bene, adesso che non ci sono più gli ambulanti che si sono "diluiti", il traffico è migliorato? È peggiorato? Indovinate! La seconda. Hanno delimitato con le strisce bianche i parcheggi delle macchine, dimezzandoli, e creando così maggiore disagio. Uno slargo, quello antistante il panificio e il supermercato, che prima, in doppia fila autoregolata, quasi alla perfezione, consentiva a un certo numero di macchine di parcheggiare comodamente e a tutti di sbrigare le loro cosine in tutta tranquillità, adesso ne consente solo la metà: come questa misura avrebbe dovuto migliorare la viabilità è di difficile comprensione. Ma se non è migliorata la viabilità allora non erano gli ambulanti a comprometterla. Ma allora cos'era? Ci volevano dei geni con occhi da calamaro gigante per vedere che su quella piazza il traffico è causato, legittimamente e per fortuna, dai negozi fissi e dalla scuola. Allora hanno creato più posti macchina?



No! Li hanno ridotti ulteriormente perché una striscia bianca adesso delimita la baracca fissa del fruttivendolo ed è vietato, in teoria (o no? Non mi è parso di vedere alcun segnale di divieto), fermare la macchina lì davanti. Peccato che la gente pensi che sia un limite da non superare quando si posteggia, creando ancor più disagi, perché mentre prima andavano a baciare le cassette della frutta con il muso della macchina adesso se ne tengono lontano. Hanno creduto di risolvere i problemi di viabilità diluendo gli ambulanti e dimezzando i parcheggi e prendendo qualche multa. E, invece, in Piazza Dante, da quando ci sono quelle strisce bianche tutto è peggiorato. La verità è che per risolvere i problemi ci vuole buon senso e coraggio. Si sperava che questa amministrazione di "Honesti" ne fosse ben fornita. Il problema di Piazza Dante è un falso problema. Il traffico, normale per l'ingresso più frequentato della città, non è né osceno né paralizzante. 

Che traffico è quello che occasionalmente ti tiene 15 secondi un minuto fermo al peggio? E se non erano gli ambulanti cos'altro bisogna mettere sotto il tappeto? La scuola elementare? L'ufficio postale? Il panificio più frequentato della città? La baracca del fruttivendolo? Tutti ci girano attorno, dicendo mezze frasi, accennando a concessioni da revocare. E lo capisco! Perché a nessuno piace mettere sul personale una questione di ordine generale! Cioè: è concepibile, opportuno, normale regalare in concessione uno spazio pubblico, in questo caso mezza piazza Rosolino Pilo e mezza piazza Dante, mezza piazza Cappuccini, le tre piazze a cui si arriva all'ingresso della città, per delle attività commerciali, a prescindere se si venda verdure o abbigliamento? Chi apre un'attività commerciale non dovrebbe possedere o affittare un locale? Non si configura una concorrenza sleale? Non credo sia stata una scelta oculata. Chi ha dato in concessione quegli spazi e perché? Alcuni di quelli che si lamentano di quelle concessioni, mi ricordo, erano al governo della città quando furono date. 
È giusto cacciare gli incolpevoli ambulanti per un problema causato da una densa concentrazione di attività commerciali? Non dovremmo augurarci molto più traffico in tante zone della città, sintomo di vivacità economica?
Parigi. Macchine pulitrici dopo
 una giornata di mercato
Purtroppo non mi abbandona il sospetto, atroce, che a dare il via a questa mania di "pulizia" sia stata la nuova amministrazione che, nella persona del sindaco Alfano, entusiasticamente, mi ricordo, primo in Sicilia, mentre Orlando coraggiosamente si oppose, abbracciò e accolse il decreto salvini dove è anche prevista la pulizia (etnica) dei centri storici. I poveri e la loro miseria sono un pugno allo stomaco troppo forte per i delicati palati dei borghesucci che mangiano l'arancia con coltello e forchetta e vanno nascosti alla vista.
Quando si fatica a individuare un problema è difficile risolverlo.

Questo è il Piano regionale della Sanità! Un patchwork geografico di potere politico. Vi eravate entusiasmati all'idea del "diventerà bellissima"? Eccovi serviti!



Diversi post invitano i cvetranesi a partecipare al consiglio comunale che si svolgerà l'11 prossimo.
È un consiglio comunale mica una manifestazione in piazza! Che ci vanno a fare ventimila cvetranesi in una sala consiliare che può contenere al più, 30 persone stipate come le sardine? E, soprattutto a fare che? Davvero! A fare che?
Noi vorremmo che il nostro ospedale non fosse declassato, come sembra vogliano fare quelli del "diventerà bellissima" votati dalla maggioranza dei cvetranesi. Vorremmo che, anzi, venisse valorizzato di più, convinti come siamo che la sua strategica posizione al centro della valle del belice lo renda un presidio irrinunciabile. La politica di quelli che avete votato sembra pensare diversamente. 
Solo la politica può sanare la situazione. E non mi riferisco, certo, a un consiglio comunale in cui gente che niente può sproloquierà sulla necessità di battersi per il "nostro" ospedale, chiamerà a raccolta i cittadini che sembrano ormai sordi a qualsiasi appello, tanti ne ha ricevuti. In cui, magari, saranno ascoltati, sulla stessa falsariga, i locali notabili "non mafiosi" che ci diranno come si siano eroicamente spesi, delle difficoltà incontrate nel coinvolgere la popolazione a difesa dell'ospedale. 

Di tutto parleranno tranne che dell'essenziale: le decisioni sulla sanità, in un tempo in cui per un medico è più importante la tessera del partito che tiene in tasca che non la sua bravura, le prende chi è politicamente più forte, sulla base di convenienze politiche, di alleanze e rapporti di forza. Questo è il Piano regionale della Sanità!
Un patchwork geografico di potere politico. Vi eravate entusiasmati all'idea del "diventerà bellissima"? Eccovi serviti!
Si vede che questi notabili locali non contano molto a Palermo e non hanno santi a Palazzo d'Orleans. Anche per questo contavano tanto in movimento di popolo che non c'è stato. Avete voluto "l'onesto Musumeci"? S'era megghiu 'unn era puru lu vostru?

A Palazzo d'Orleans si risolvono queste cose non a Palazzo Pignatelli!
Che me ne faccio dei buoni intenti della consigliera di Fratelli d'Italia quando nulla può con il suo referente, il presidente della regione! Che cosa?
Sembra diventata una tragicommedia con l'assessore Razza che continua a rassicurare Alfano che Cvetrano non verrà declassato, Alfano che, ad ogni telefonata con Palazzo d'Orleans, rassicura a sua volta i cittadini. I cittadini, riunitisi in Orgoglio cvetranese, ribattono che l'assessore Razza può dire tutte le falsità che vuole, ché scripta manent, verba... Nuova telefonata: "Castelvetano non perderà la rianimazione" "È una bufala" protesta Filardo.


Considerando il valore, politico, dei nostri cavalieri non sono ottimista.
A chi ci invita a muovere le chiappe per andare al consiglio comunale in piazza Garibaldi ché se no, poi, quando staremo male, dovremo andare a Mazara, direi che la situazione è molto seria ma non gravissima.
Se staremo male, in ogni caso, forse, andremmo a Mazara o a Sciacca! Ma non so spiegarmi il perché.
Non può essere solo una questione di tempi (molto simili) che per certe patologie è essenziale.

Mazara 15 minuti d'auto.

Sciacca 20 minuti.

Castelvetrano 10 minuti d'auto + ore di attesa in pronto soccorso prima di essere visitati.

La strada per la differenziata è lastricata di buoni volantini, manifesti, opuscoli informativi, di buone lezioni a scuola, siti web, gazebo, radio, tv.



"Nel 2017, 76 furono le inchieste per traffico organizzato (erano 32 nel 2016), 177 gli arresti, 992 i trafficanti denunciati e 4,4 milioni le tonnellate di rifiuti sequestrati (otto volte di più rispetto alle 556 mila tonnellate del 2016)." 
Rapporto Ecomafia 2018 di Legambiente


Noi non risolveremo mai i problemi della differenziata a Castelvetrano finché avremo amministratori che danno la colpa del disservizio ai cittadini, che se sono maleducati è per colpa degli amministratori che non sanno educarli. Proprio così.
Certo non siamo tanto normali se eleggiamo certa gente a rappresentarci. Noi li eleggiamo per risolvere il problema dell'immondizia e loro ci dicono: "Impossibile! Siete troppo 'ngrasciati".

"Non ci sto", direbbe Enzino Alfano. 
Io non sono 'ngrasciato né lo sono i castelvetranesi. Siete voi ad avere il cervello 'ngrasciatu!
Se siamo 'ngrasciati lo siamo come tutti gli altri. Lu pisci feti di la testa.

In altre città italiane civili, Bologna, senza stare a chiedersi di chi fosse la colpa se dei cittadini o degli amministratori, da quando hanno cominciato a organizzare la raccolta differenziata, molti anni fa e fino ad oggi (ripeto: non per due tre mesi, ma per anni dall'inizio della differenziata e ancora oggi dopo molti anni), il comune sguinzaglia degli impiegati - assunti per lo scopo, non so con quale tipo di contratto -, quotidianamente, a "istruire i cittadini" su una corretta differenziazione. Senza contare che, com'è consono ai tempi, c'è persino un'app che aiuta i cittadini a differenziare correttamente. E hanno dovuto lavorare anni per arrivare alla "carta smeraldo", senza la quale i cassonetti non si aprono.
Fare la differenziata è una cosa molto difficile e impegnativa anche per persone istruite. Figurarsi per gli analfabeti funzionali che sono la maggior parte dei nostri concittadini. Ci sono gli incivili, questo è certo, appresso a cui vanno una quantità enorme di persone che vorrebbero soltanto sapere come si fa.
La sottovalutazione di questo aspetto della educazione alla differenziata è la causa prima di questo sfacelo. Tanti,anche con capacità di intendere e di volere, a ripetere, durante il commissariamento, "Perché non facciamo la differenziata al 100%" "Che ci vuole a fare la differenziata?" "Mettiamo due isole qui, due isole là ed è fatta." Questo è il risultato.





La superficialità con cui si pensa di risolvere problemi così complessi che richiedono organizzazione, soldi, sinergia tra gli enti locali responsabili, preparazione, sensibilizzazione e istruzione dei cittadini (ch'un sunnu 'ngrasciati! E 'un nnascinu 'nsignati), è la causa prima del fallimento della raccolta differenziata. Si chiama facilonerìa!!!
Il mio è un post contro i sottovalutatori della difficoltà di fare differenziata, dei faciloni, quelli che dicono "Che ci vuole?" nonostante la realtà che vedono, a Roma come a Castelvetrano, contraddica strepitosamente questa presunta facilità. E naturalmente non mi riferisco alle difficoltà tecnologiche, oggi con le conoscenze che abbiamo possiamo fare un altro "finto" (😉😊) atterraggio su Marte, ma anche a quelle che si incontrano nel fare entrare nella testa di analfabeti funzionali (non è detto in maniera offensiva) come il 50% degli italiani (70% a Cvetrano!) l'abc della differenziata, senza contare quelli, ne conosco, che si "rifiutano" di farla. Parlo delle difficoltà economiche dello Stato e delle immense disponibilità economiche della (eco)mafia che, come per tutte le attività lucrative, sui rifiuti ha la sua mano e un giro d'affari di 14 miliardi.  E la mafia, con il suo 24% di share, chiamiamolo così, nella filiera dei rifiuti insieme con un'infinità di cani sciolti della criminalità, faccendieri, imprese, con i suoi 331 clan censiti da Legambiente nel 2017, è certamente in grado di condizionare la politica degli enti locali, permeabili come in pochi altri paesi alla corruzione.



Poi, se uno vuol dare tutte le colpe dello sfascio immondiziale della capitale alla Raggi e di Cvetrano al dott. Caccamo o all'assessora Barresi e solo a loro, si può fare, ma non si renderebbe un buon servigio alla verità!.
La strada per la differenziata è lastricata di buoni volantini, manifesti, opuscoli informativi, di buone lezioni a scuola, siti web, gazebo, radio, tv.
Un video di educazione alla differenziata, uno dei tanti modi di sensibilizzare giovani e adulti.

Se poi avete altri dieci minuti, imperdibile è questo filmato di Piero Angela e Bruno Bozzetto:


Castelvetrano e la munnizza

 
L’ultima volta, e anche la seconda, che sentii parlare di raccolta differenziata da fonti ufficiali (il sindaco Errante su Castelvetranonews) fu Sabato 7 Gennaio scorso. A detta del sindaco già il 4 Gennaio era ripartita. Ora, sarà che sono vecchio e un po’ rimbambito, ma in via Garibaldi non ce ne siamo accorti. Ci aveva detto che nei giorni seguenti (il 4 Gennaio) si sarebbero già consegnati i contenitori appositi. Forse è successo a mia insaputa. Forse è la moda, che in Italia ha preso da tempo piede, delle inaugurazioni fasulle.
E allora glielo riappioppo quel –no- prima di “news” che in quella occasione gli avevo tolto per celebrare la rottura di un silenzio durato molto. Sì. Castelvetrano-no-news

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Di seguito le puntate precedenti.

Sabato 7 gennaio 2017 alle ore 12:51 UTC+01

Non ci posso credere! La prima comunicazione ufficiale dopo mesi che chiediamo della "differenziata" a CVetrano. Finalmente il problema è risolto senza che ci avessero comunicato che ci fosse un problema! "La Dusty, società che è subentrata alla Belice Ambiente, è partita con il servizio di raccolta dei rifiuti. Il Sindaco della città di Castelvetrano Selinunte, Avv. Felice Jr. Errante, rende noto che dalla notte del 4 gennaio ha preso il via il servizio di raccolta dei rifiuti operato dalla nuova aggiudicataria della gara che è la Dusty di Catania ,
che ha iniziato avvalendosi degli operai già in forza alla Belice Ambiente." CVetranonews
Questi ci studiano anche la notte per trovare questi nomi "esotici"; d'altro canto "lu pisci feti di la testa" - spending review, Jobs Act, Family Day . Chissà come gli sarebbe suonato "polverosa"? E come la chiameremo? Dusti? Dasti?




Sabato 31 Dicembre 2016 alle ore 10:24 UTC+02
Idem come sopra.
Mi chiedo come avvenga la comunicazione con i cittadini riguardo alla spazzatura. Sono passati ormai quattro mesi da quando le promesse del Sindaco Errante avrebbero dovuto concretizzarsi. Non è ancora successo niente di nuovo o di buono. Nessuna comunicazione ai cittadini in una qualsivoglia maniera.Neanche un comunicato su Castelvetrano-no-news, che sembra interessata più alle inaugurazioni del Sindaco Errante di bar e pizzerie e alle sue celebrazioni di matrimoni che alla “munnizza” o al depuratore che scarica sotto-costa.

Venerdì 16 settembre 2016 alle ore 11:17 UTC+02
"Prevediamo di partire già dai primi giorni di settembre con un servizio di raccolta differenziata efficace ed efficiente. Dopo la rimozione di tutti i cumuli di rifiuti dalle strade è previsto un piano straordinario di derattizzazione e sanificazione del territorio cittadino”. Così il sindaco Errante il 4 Agosto scorso.
Non mi lamento per il fatto che al 16 di Settembre della differenziata a Castelvetrano non c'è neanche "l'odore" (un po' di ritardo si può capire), ma piuttosto perché la comunicazione col cittadino è latitante: mesi che portiamo giù la differenziata per scoprire al mattino che non l'hanno ritirata. E domani? Qualcuno ce lo fa sapere? No, si va per tentativi: portiamola giù e vediamo se domani la prendono.










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