Come al solito il signor
Errante se la prende con chi non c'entra. Lasci stare quelli, che,
dimostrando pessimo gusto e aridità dell'anima, hanno brindato per
il commissariamento del comune.
Io, la sera che ho letto il decreto
non sono riuscito a prendere sonno per il senso di avvilimento che mi
aveva preso.
Certo, sapevamo dell'arresto di Omissis, consigliere e
precedentemente assessore, il cui padre, omissis, fa l'imprenditore.
Del grottesco personaggio di Giambalvo. Quello che mi ha lasciato di
stucco è che la commissione prefettizia nel decreto sembra indicare
proprio nell'ex sindaco Errante non solo il responsabile
dell'infiltrazione mafiosa del comune ma anche quello che ha
garantito nel tempo la continuità al malaffare. Io continuo a
sperare che i commissari si siano sbagliati su qualcosa o qualcuno,
ma è con loro che se la deve prendere. Certo deve una spiegazione ai
cittadini e ai suoi elettori. Le sue affermazioni di oggi non
sembrano rispondere a niente. Si limita a dire che "non è vero"
e che "ancora più difficile da comprendere è che la nomina da
parte di un sindaco di alcuni consulenti e professionisti (avvocati,
architetti o commercialisti) debba passare non dalla loro
professionalità ed integrità morale ma dalla conoscenza della loro
clientela." Commette, signor Errante, lo stesso errore fatto
quando alla reintegrazione di Giambalvo in consiglio, per un
malinteso senso di ossequio alla "legge", continuava a
ripetere che il Giambalvo aveva diritto a sedere lì e lei non poteva
fare niente. Si è poi visto che qualcosa d'altro si poteva fare.
Ma
le chiedo: oltre alla mera legittimità della scelte lei ha mai
sentito parlare di "opportunità" delle stesse?
Poi, quanto al fatto che
"questa comunità non è stata amministrata negli ultimi anni da
un manipolo di banditi" non lo gridi sul giornale che pubblica
le sue veline, ma, "con forza", alle istituzioni che
l'accusano. Continuo a pensare che lei sia finito in un gioco più
grande di lei. Spero che sia così.
http://www.tp24.it/2017/06/18/antimafia/ecco-primi-perche-scioglimento-mafia-comune-castelvetrano/110637
Nessun commento:
Posta un commento