Un nuovo artista di land art potrebbe legittimamente scegliere dei pannelli fotovoltaici con i quali coprire per intero questi "isolati" di cemento. Una Land art a quattro mani!!

 










Cos'ha il Cretto di Burri di diverso
da un "campo" fotovoltaico?
Bianco sporco contro nero.
 Sono convinto che molti, per legittime ragioni di tempo o altro, hanno frainteso il mio post sullo sfregio di un campo fotovoltaico nelle vicinanze del Cretto o, comunque, non del tutto afferrato la mia indignazione che è doppia: certamente per il progetto di un campo fotovoltaico che, come le pale eoliche, sono un pugno nello stomaco della natura, ma anche, e soprattutto, per il Cretto di Burri, anch'esso uno sfregio cementizio sul viso della natura, come l'acido muriatico tanto di moda oggi tra i machi scornati.

Il titolo era chiaro, però. "Fermate questo sfregio" che già uno ci basta.


Adesso che il titolo di Capitale europea della cultura '26 se l'è assicurato e non corro il rischio di essere considerato un sabotatore posso divulgare una piccola fantasia provocatoria che mi frulla da un po' nel cervello.


Bisognerebbe commissionare a un artista di Land Art, magari vivente, un'opera da armonizzare con quella esistente, in un abbraccio artistico,            una Land Art a quattro mani.


Burri allora scelse, malauguratamente, il cemento come mezzo di espressione artistica, preferito, in quel periodo, anche da ingegneri, architetti, ragionieri e costruttori. Vassallo a Palermo fu un "genio" del cemento mezzo secolo fa, Ciancimino mecenate.

Un nuovo artista di land art potrebbe legittimamente scegliere dei pannelli fotovoltaici con i quali coprire per intero questi "isolati" di cemento.

Che ne dite di questa vista aerea fotorealistica del Cretto di Alberto Burri con pannelli solari completamente integrati? 

Le enormi lastre di cemento bianco, screpolate come un gigantesco labirinto astratto, sono perfettamente integrate con pannelli solari blu scuro e neri, seguendo i contorni della struttura. 

I pannelli solari sono disposti geometricamente, fondendosi armoniosamente con il design fratturato pur mantenendo l'integrità artistica del monumento.

 La luce del sole si riflette sottilmente sulle superfici dei pannelli, creando morbide luci. 

Intorno alla struttura c'è il paesaggio rurale siciliano, con dolci colline e campi secchi e dorati sullo sfondo. Il cielo è limpido e di un azzurro brillante, con morbide ombre che esaltano la profondità della scena, catturata da una prospettiva drone.

Così:








o così:



o così:



Altro che ho scritto sull'argomento:


Uno sfregio ci basta e avanza



il cretto di burri vale la pena ... Il Cretto di Burri. Vale la pena di mantenere una delle più inquietanti e obbrobriose opere di land art di sempre? Desolante e desolata nell'assolata campagna.


Lasciamo che la natura si riprenda ...


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