La Sinistra non è un partito di governo. La sinistra è Opposizione, sempre! La sinistra al governo non è più sinistra.

 



C'è chi si lamenta che la Sinistra non sappia "ascoltare" il popolo e comprendere i suoi bisogni.

Questo, secondo loro, è il motivo per il quale perde e non arriva al governo.

La sinistra sana, da sempre, si è prefissata di aiutare gli ultimi, anche contro gli ultimi. Solo i populismi, di destra o sinistra, "ascoltano" il popolo, le viscere del popolo. Il popolo si aiuta anche contro se stesso.

    La politica deve indicare il cammino, non lasciarsi guidare dal popolo. Quando la sinistra (?) ha tentato di "ascoltare" il popolo, che, intanto, votava Berlusconi (come oggi vota Trump!! Due personaggi che "ascoltavano" il popolo, pur disprezzandolo, e da cui erano amati) ha partorito mostri bicefali come il PD con Renzi e Calenda a tirare la volata alla Confindustria.


    Il popolo è un mostro acefalo che tende irresistibilmente e inevitabilmente, quindi, a farsi sovrastare da un "capo" assoluto.

    Di populismi ne abbiamo (avuto) abbastanza in Italia, da quello di chi ci governa a quello di chi ci vorrebbe governare, l'M5S, peraltro servo di Putin.

    Non è, secondo me, un problema di proposta politica, di strategie per vincere. 

Ne ho scritto qui appresso dopo la sconfitta di Kamala Harris:

Cu è cchiù fissa, Cannalivaru o cu cci va appressu?


    Nel momento in cui la sinistra in Italia vincerà vorrà dire che è diventata altro.

    La sinistra non può avere ambizioni di potere perché non ha mai avuto né avrà mai il requisito imprescindibile per governare: la ricchezza. 

    Uno può meravigliarsi di questa strana e spaventosa occorrenza storica in cui due ricchi prendono il potere politico della nazione più potente del mondo e spudoratamente tentano, fregandosene della costituzione e di ogni regola democratica di portare, addirittura, le destre al potere in Europa e nel mondo.

    Ma sappiamo benissimo che, ferma restando la gravissima minaccia alla democrazia e alla non lunga pace di cui abbiamo goduto finora, è sempre stato così. Certo, di solito i padroni preferiscono non sporcarsi le mani con la politica, a meno che non risulti necessario per salvare il loro patrimonio e farla franca con i crimini commessi (Berlusconi e Trump docent!). Per fare politica fanno votare i loro scagnozzi e sono disposti a concedere, persino, un certo margine di manovra nelle eterne trattative tra padroni e sudditi su diritti e trattamento economico; democrazia la chiamano: nacque quando arrivò all'orecchio del padrone che se avesse trattato un po' meglio il suo schiavo, se gli avesse dato più cibo avrebbe reso di più e più a lungo.

    La Sinistra non è un partito di governo. La sinistra è Opposizione, sempre! La Sinistra può solo essere resistenza!! Al potere diventa altro: Breznev, Putin, Castro, Maduro, Mao Zedong, Yan Xiao Ping. Diventa oligarchia, diventa abuso, dittatura.

La sinistra al governo non è più sinistra. E se volesse davvero fare cose di sinistra ecco che i padroni hanno l'arma del governo tecnico, una sospensione mai abbastanza denunciata della democrazia, o, in definitiva, un golpe.

    Possiamo solo sperare di migliorare le condizioni degli schiavi, riluttanti a farsi liberare perché nel profondo sanno che il cibo e qualsiasi miglioramento solo chi è ricco, il padrone, può assicurarglielo.

    Sarà sempre, la sinistra, la parte debole nella eterna trattativa degli schiavi con il padrone per ottenere condizioni minime di sopravvivenza. 

    Non possiamo farci indicare la strada dagli schiavi, vittime della sindrome di Stoccolma, così come il movimento femminista non si fa indicare la via dalla massa di donne sedotte e abbandonate dalla concezione patriarcale e maschilista della società. 

    Se devono essere gli schiavi a suggerirci il modo di liberarli/ci  stiamo freschi. Se lo sapess-ero/imo non sare-bbero/mmo più schiavi.




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