Sebbene ci siano dei risvolti importanti in questa protesta dell'assostampa, come i diritti dei lavoratori, la polemica mi lascia piuttosto freddo.
Certo, quando si fa opposizione anche l'aspetto formale dell'amministrazione diventa sostanza. Se un portavoce non può svolgere il lavoro dell'addetto stampa è giusto che si protesti.
Poi, però penso alla cultura e agli impulsi corporativisti degli Italiani e mi chiedo se le norme siano giuste.
"Centonze opera con mail istituzionale, svolge attività proprie dell’Ufficio stampa, di cui all’art. 9 della Legge 150/2000, predisponendo e inviando comunicati stampa, e convocando conferenze stampa." Assostampa
Davvero un portavoce non può inviare comunicati? Davvero non può predisporli? Dei comunicati? E neanche convocare conferenze stampa? Suvvia! Sono cose che posso fare anch'io o Cecé.
Davvero bisogna essere giornalisti per usare una mail istituzionale? Giornalisti per distribuire veline
Perché uno dovrebbe essere un giornalista per potere convocare una conferenza o comunicare alla stampa quello che il sindaco, magari, gli detta? Questi sono compiti di un segretario, di un portavoce, comunque una persona di fiducia, non di un "giornalista".
Adesso capisco meglio perché uno dei sogni di quelli iscritti all'albo è di farsi scegliere come addetto stampa da qualche politico con ambizioni amministrative. Sposare un'idea politica diventa fare giornalismo. Tutto il contrario di ciò che un giornalista vero dovrebbe fare: controllare il potere. D'altronde, non è forse vero che scrivere contro il potere non porta pane a casa e ti isola?
Mi piacerebbe che le critiche all'amministrazione attuale, che sembra piuttosto malmessa, fossero più di sostanza. I problemi formali, con qualche carta in più, si risolvono.
A giudicare dai giornalisti da cui siamo circondati non dovrebbe essere così difficile per Centonze iscriversi all'albo. C'è il tempo e il modo.
La domanda giusta non è se Centonze abbia i requisiti formali per fare "cose da giornalista", ma se abbia le qualità e competenze necessarie per occupare una posizione così importante come quella di portavoce. Il sindaco lo pensa e se ne assume le responsabilità. Se usa la mail istituzionale o indice conferenze o invia comunicati sono questioni di lana caprina, in definitiva.