«Caro Franco, non mi appassiona questo match, potrei portare la mia esperienza personale

 «Caro Franco, non mi appassiona questo match, potrei portare la mia esperienza personale di cattiva alunna del Liceo classico, scelta obbligata per chi, della mia generazione, apparteneva alla borghesia e seguiva pedissequamente o naturalmente i dettami della riforma Gentile, ovvero una ripartizione classista di generazioni alcune delle quali sarebbero dovute diventare gruppi dirigenziali e altre manovalanza, ma sarebbe solo un parere soggettivo e di natura politica. Penso che gli intervenuti difendano la loro formazione e credo sia giusto così, così come credo che la tua provocazione-convinzione destabilizzi o renda più forte la difesa. Non conosco il sistema scolastico inglese e dall'America sono arrivate sino a noi, operaie della scuola, la tassonomia di Bloom, altra gabbia dei saperi e la valutazione sulle conoscenze, abilità, competenze, salvo fare una marcia indietro, mentre noi siamo ancora qui a dipanare intrighi di parole. Al di là di questo, la lingua latina, morta per quanto sia, vive in alcune discipline universitarie che i nostri ragazzi scelgono, vedi Giurisprudenza, Medicina etc...dunque il discorso è molto ampio. In ogni caso accanto ai percorsi classici, vi sono quelli " linguistici" con l'approccio alle lingue straniere, inglese, arabo, spagnolo, cinese dunque la scuola pare si stia attrezzando. Un caro saluto.» Maria Antonietta Garofalo

    Maria Antonietta Garofalo, mi meraviglia molto che il "match" non ti appassioni. Che uno difenda la propria formazione sarà comprensibile, ma "giusto" non credo. Allora io che non difendo la mia posizione faccio la cosa ingiusta? La tassonomia di Bloom difficilmente ha a che fare con il sistema scolastico americano e meno ancora si può definire "una gabbia di saperi", essendo invece una classificazione degli obiettivi cognitivi dell’apprendimento, una mappatura del percorso che l’apprendimento deve seguire e un modello della struttura cognitiva della mente e della sua dinamica. Inoltre nessuna marcia indietro è stata fatta, dato che la tassonomia di Bloom, sia pure riveduta e corretta (vedi Churchs e la sua Tassonomia digitale di Bloom), continua a essere tra i modelli educativi più interessanti.
    Ancora di più mi meraviglia il tuo accenno alla natura politica di un tuo eventuale giudizio sull'ordinamento scolastico italiano. Mi viene da chiederti in quali campi del sociale sei meno timida a esprimere la tua idea "politica". Potrebbe un giudizio su un ordinamento scolastico prescindere dalle vicende politiche, dal sistema politico che l'ha ideato, dalle posizioni politiche di chi l'ha concepito?
    Tanto più mi meraviglia la tua non passione per l'argomento in quanto sei ancora parte attiva di un sistema scolastico che mille volte si è cercato di riformare senza successo, che sforna ignoranti come i panifici di Castelvetrano pane ogni giorno. Gente che arriva all'ultima classe del suo liceo senza sapere cosa sia un dizionario e come si usa, gente che odia Dante e Manzoni come si odia il proprio peggior nemico e, dopo anni e anni di studio, del sommo ricordano, vagamente, solo la selva oscura e don Abbondio, gente che non sa chiedere un gelato in inglese, per non parlare del Francese che con la scusa che somiglia all'italiano viene maltrattato e misconosciuto ancor più dell'inglese.     
Ti appassiona il fatto che tu insegni in una scuola che viene scelta per esclusione? Il classico no ... c'è il greco il latino, l'italiano... troppo difficile! Lo scientifico no... la matematica, la chimica no... troppo difficile! Allora mi iscrivo al pedagogico, fucina di insegnanti di serie B che poi vanno a rovinare i nostri bambini alle elementari dove, invece, maggiore dovrebbe essere la competenza didattica e psicologica. Alle scuole superiori gli studenti hanno acquisito degli strumenti culturali che gli consentiranno di salvarsi, sempre che lo vogliano, dal disastro didattico di alcuni insegnanti, ai quali, comunque e per tutti i gradi, tutto viene insegnato tranne che ad insegnare. Ma i bambini delle elementari chi li salva dalla mediocrità di loro insegnanti, più spesso che no, di ignoranza abissale?
    Infine il tuo accenno a facoltà come Giurisprudenza e Medicina dove sopravviverebbe il bisogno del Latino (e il greco?), scusami, ma mi fa cadere le braccia.     È una dimostrazione di come sia difficile combattere tarli mentali vecchi cent'anni. Si continua a sostenere, senza neanche bisogno di riflettere e senza nutrire anche solo un sano dubbio, che, siccome in Giurisprudenza e in Medicina si adoperano termini latini, studiare il latino aiuta. La più grande fesseria che sia stata inventata.             Quelli che studiano Giurisprudenza o Medicina imparano migliaia e migliaia di termini tecnici e gergali che mai avevano conosciuto. Impararne una manciata in più non farebbe alcuna differenza.
    Davvero bisogna studiare cinque anni di Latino, di cui alla fine si dimentica tutto, per non sapere come si dice "come stai?", e per iscriversi a medicina dove si incontreranno termini come "treponema pallidum"? Avere studiato Latino e Greco in che cosa ti avvantaggia nel capire meglio di cosa si tratta. Dai, chiediamolo a due studenti, uno che abbia studiato latino e greco e uno no, e vediamo quali sono i vantaggi del classico! Tutti e due dovranno apprendere che si tratta della sifilide.     
    Penso a Alan Dershowitz l'avvocato americano più pagato e famoso che non ha mai avuto bisogno di studiare latino per insegnare diritto penale, psichiatria forense e diritto costituzionale. Salvis iuribus, anatocismus, Habeas corpus! Davvero pensi che chi abbia studiato latino è avvantaggiato nel capire di cosa si tratta? Sono termini tecnici, gergali che anche quelli che hanno studiato latino devono imparare ex novo in quanto applicati a un ambito particolare assumono significati particolari.
    Bisogna, allora, conoscere l'inglese per studiare l'informatica? È necessario sapere che BIOS significa basic input output system. Non basta sapere che il BIOS sono le istruzioni di avvio del pc conservate in una memoria speciale? Bisogna aver studiato inglese per sapere che un Browser è un programma che serve a navigare sul WEB e che significa "sfogliatore" oltre che pascolatore? E c'è bisogno di aver studiato inglese per sapere cos'è il Web? Ed è indispensabile sapere che significa rete, ragnatela? E che www significa world wide web? C'è bisogno di sapere che USB significa universal serial bus. Conoscere la parola Bus, autobus, la parola serial, seriale, la parola universal , indovina! universale, ti aiuta a capire meglio cos'è una USB, autobus seriale universale?
    Dire che fare il classico ti aiuta quando ti iscrivi in medicina è una grande mistificazione. Soprattutto perché si tratta di una materia che, seppure non è scienza pura, richiede comunque un approccio imprescindibilmente scientifico. Quindi sottovalutare la preparazione scientifica che, quella sì, ti aiuterebbe in uno studio che di umanistico non ha proprio un bel nulla è sacrilego. I pregiudizi sono duri a morire.
    Io capisco che tu sei alla fine del tuo "mandato" educativo e che, negli anni, possa aver maturato dei meccanismi di difesa dalle storture che ti circondano e che permeano la nostra scuola, convinta come sei, giustamente, che, anche in condizioni difficili, un insegnante con la sua personale preparazione, con la sua abnegazione e il suo amore per i ragazzi possa comunque fare la differenza per i singoli studenti disposti a recepire.
    Ma non appassionarsi ad un dibattito sulla necessità di riformare un sistema educativo vecchio di cent'anni è una cosa che proprio non capisco.

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